FARMACIA2030: innovazione e nuove opportunità per il futuro

Il 5 ottobre, presso la sede del Davines Village di Comfort Zone, si è svolta una tappa di Farmacia 2030, il roadshow nazionale che ha visto protagonisti anche TH.KOHL, MedEA, MAK Consulting e Mekasafe, dedicato all’evoluzione della Farmacia dei Servizi. Un’occasione di confronto tra professionisti e aziende del settore per esplorare nuove opportunità di sviluppo, innovazione e crescita. Dopo la presentazione ufficiale a Cosmofarma, Farmacia 2030 ha intrapreso un percorso attraverso diverse città italiane, con l’obiettivo di offrire ai farmacisti strumenti concreti, esperienze e spunti strategici per affrontare le trasformazioni del settore. L’iniziativa, promossa da TH.KOHL in collaborazione con realtà come Comfort Zone, MedEA, MAK Consulting e Mekasafe e coordinata da Bianca Maria Acanfora che ha portato la sua esperienza di farmacista e riferimento per il mondo servizi, propone un format che unisce formazione, confronto e networking mettendo al centro le sfide quotidiane della Farmacia e le possibili soluzioni per affrontarle.
La Farmacia dei Servizi: dall’innovazione alla sostenibilità
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato lo sviluppo della Farmacia come punto di riferimento per la salute, la prevenzione e il benessere delle persone; un’evoluzione che richiede di guardare oltre la tradizionale dispensazione del farmaco, integrando nuovi servizi, tecnologie e competenze professionali, ma soprattutto costruendo un modello organizzativo ed economico sostenibile. La telemedicina, l’aderenza terapeutica, i servizi dedicati alla prevenzione e al benessere rappresentano opportunità importanti, che devono però essere accompagnate da un’attenta pianificazione. Interessante gli spunti di Laila Tindara Raffaele su due “business unit” progettuali quali presa in carico e aderenza terapeutica e di Matteo Ercolani in su quanto la tecnologia possa essere decisiva nel prendersi cura delle persone.
Oltre alla tecnologia, introdurre un nuovo servizio significa anche comprenderne il valore per i clienti, organizzare adeguatamente gli spazi, formare il personale e comunicarlo in modo efficace. In questo contesto, anche l’analisi dei dati e degli indicatori di performance assume un ruolo fondamentale per valutare i risultati delle attività e orientare le scelte future, come sottolineato anche da Arturo Saggese che ha acceso i riflettori anche sulla pianificazione degli investimenti.
Spazi, servizi e persone: una trasformazione da progettare
Un altro spunto interessante riguarda il ruolo degli ambienti della Farmacia: l’evoluzione dei servizi richiede infatti di ripensare gli spazi, superando una concezione del punto vendita dedicata prevalentemente all’esposizione e alla vendita dei prodotti. La Farmacia del futuro deve essere progettata per accogliere, ascoltare e rispondere a bisogni differenti, attraverso ambienti funzionali, aree dedicate alla consulenza e percorsi capaci di valorizzare l’esperienza delle persone. Tuttavia, l’innovazione da sola non basta, la tecnologia deve supportare il lavoro del farmacista, rendendo più efficienti i processi e migliorando l’accessibilità ai servizi, senza sostituire il valore della relazione umana. Su questo tema è intervenuto Alessandro Pol ponendo l’accento su alcuni elementi essenziali come la luce e la disposizione della cabina servizi rispetto al layout generale della Farmacia.
La visione di Groon: trasformare le opportunità in progetti concreti
Per Groon partecipare a questa tappa di Farmacia 2030 rappresenta un’ulteriore occasione per riflettere su un tema centrale nel nostro lavoro: l’evoluzione della Farmacia non può essere affrontata attraverso interventi isolati, ma richiede una strategia capace di integrare spazi, servizi, organizzazione e comunicazione. Non è sufficiente introdurre nuove prestazioni se queste non vengono valorizzate e rese riconoscibili dalle persone, considerazione che va a braccetto con l’intervento di Davide Manzoni quando ha parlato della necessità di proporre valore ai clienti, di essere intraprendenti e di un concetto esteso di “bellezza” come manifestazione di cura e passione per il benessere delle persone che entrano in Farmacia.
In parallelo, ripensare il layout o investire in nuove tecnologie acquista ancor più significato quando queste scelte contribuiscono a migliorare concretamente l’esperienza del cliente e la qualità del servizio. Il nostro obiettivo è accompagnare le Farmacie in questo percorso, aiutandole a individuare le opportunità più coerenti con il proprio posizionamento e a trasformarle in iniziative concrete, sostenibili e comunicabili, perché la Farmacia del 2030, secondo noi, si costruisce introducendo innovazioni, imparando a valorizzarle e mantenendo sempre la persona al centro della propria strategia.

Il 5 ottobre, presso la sede del Davines Village di Comfort Zone, si è svolta una tappa di Farmacia 2030, il roadshow nazionale che ha visto protagonisti anche TH.KOHL, MedEA, MAK Consulting e Mekasafe, dedicato all’evoluzione della Farmacia dei Servizi. Un’occasione di confronto tra professionisti e aziende del settore per esplorare nuove opportunità di sviluppo, innovazione e crescita. Dopo la presentazione ufficiale a Cosmofarma, Farmacia 2030 ha intrapreso un percorso attraverso diverse città italiane, con l’obiettivo di offrire ai farmacisti strumenti concreti, esperienze e spunti strategici per affrontare le trasformazioni del settore. L’iniziativa, promossa da TH.KOHL in collaborazione con realtà come Comfort Zone, MedEA, MAK Consulting e Mekasafe e coordinata da Bianca Maria Acanfora che ha portato la sua esperienza di farmacista e riferimento per il mondo servizi, propone un format che unisce formazione, confronto e networking mettendo al centro le sfide quotidiane della Farmacia e le possibili soluzioni per affrontarle.
La Farmacia dei Servizi: dall’innovazione alla sostenibilità
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato lo sviluppo della Farmacia come punto di riferimento per la salute, la prevenzione e il benessere delle persone; un’evoluzione che richiede di guardare oltre la tradizionale dispensazione del farmaco, integrando nuovi servizi, tecnologie e competenze professionali, ma soprattutto costruendo un modello organizzativo ed economico sostenibile. La telemedicina, l’aderenza terapeutica, i servizi dedicati alla prevenzione e al benessere rappresentano opportunità importanti, che devono però essere accompagnate da un’attenta pianificazione. Interessante gli spunti di Laila Tindara Raffaele su due “business unit” progettuali quali presa in carico e aderenza terapeutica e di Matteo Ercolani in su quanto la tecnologia possa essere decisiva nel prendersi cura delle persone.
Oltre alla tecnologia, introdurre un nuovo servizio significa anche comprenderne il valore per i clienti, organizzare adeguatamente gli spazi, formare il personale e comunicarlo in modo efficace. In questo contesto, anche l’analisi dei dati e degli indicatori di performance assume un ruolo fondamentale per valutare i risultati delle attività e orientare le scelte future, come sottolineato anche da Arturo Saggese che ha acceso i riflettori anche sulla pianificazione degli investimenti.
Spazi, servizi e persone: una trasformazione da progettare
Un altro spunto interessante riguarda il ruolo degli ambienti della Farmacia: l’evoluzione dei servizi richiede infatti di ripensare gli spazi, superando una concezione del punto vendita dedicata prevalentemente all’esposizione e alla vendita dei prodotti. La Farmacia del futuro deve essere progettata per accogliere, ascoltare e rispondere a bisogni differenti, attraverso ambienti funzionali, aree dedicate alla consulenza e percorsi capaci di valorizzare l’esperienza delle persone. Tuttavia, l’innovazione da sola non basta, la tecnologia deve supportare il lavoro del farmacista, rendendo più efficienti i processi e migliorando l’accessibilità ai servizi, senza sostituire il valore della relazione umana. Su questo tema è intervenuto Alessandro Pol ponendo l’accento su alcuni elementi essenziali come la luce e la disposizione della cabina servizi rispetto al layout generale della Farmacia.
La visione di Groon: trasformare le opportunità in progetti concreti
Per Groon partecipare a questa tappa di Farmacia 2030 rappresenta un’ulteriore occasione per riflettere su un tema centrale nel nostro lavoro: l’evoluzione della Farmacia non può essere affrontata attraverso interventi isolati, ma richiede una strategia capace di integrare spazi, servizi, organizzazione e comunicazione. Non è sufficiente introdurre nuove prestazioni se queste non vengono valorizzate e rese riconoscibili dalle persone, considerazione che va a braccetto con l’intervento di Davide Manzoni quando ha parlato della necessità di proporre valore ai clienti, di essere intraprendenti e di un concetto esteso di “bellezza” come manifestazione di cura e passione per il benessere delle persone che entrano in Farmacia.
In parallelo, ripensare il layout o investire in nuove tecnologie acquista ancor più significato quando queste scelte contribuiscono a migliorare concretamente l’esperienza del cliente e la qualità del servizio. Il nostro obiettivo è accompagnare le Farmacie in questo percorso, aiutandole a individuare le opportunità più coerenti con il proprio posizionamento e a trasformarle in iniziative concrete, sostenibili e comunicabili, perché la Farmacia del 2030, secondo noi, si costruisce introducendo innovazioni, imparando a valorizzarle e mantenendo sempre la persona al centro della propria strategia.
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